Uno spettacolo a metà tra il teatro di figura e il cinema. Tommaso posa il microfono e impugna una matita. La storia viene disegnata e suonata dal vivo. Un piccolo uomo e la sua ombra. La mano. Silenzio in sala: si disegna. E si suona.

Andato in scena per la prima volta nella primavera del 2002, è stato replicato negli anni a venire, in piccoli teatri, festival cinematografici, club e circoli, col pubblico a due passi dai musicisti voltati verso lo schermo e un disegnatore che insieme al gruppo crea qualcosa di unico, a cavallo tra teatro di figura, cinema e concerto. L’ultima esibizione risale al 2010.

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